sabato 17 dicembre 2011

Newsletter Provincia di Foggia: Patto per il lavoro



Provincia di Capitanata


Newsletter dell'Amministrazione Provinciale di Foggia
Anno XIX n.3
Direttore responsabile: Micky De Finis
Coordinatore di redazione: Anna Laura D'Alessio

Il nuovo corso della Provincia in materia di politiche del lavoro

Un lavoro migliore inizia qui – Piano per la crescita economica, sociale e occupazionale nella Provincia di Foggia al tempo della crisi e oltre la crisi”. Questo il nome del Patto per il lavoro approvato dal Consiglio provinciale per avviare una rivoluzione nelle politiche del lavoro in Capitanata


Costruire un percorso che offra opportunità occupazionali alle giovani generazioni significa innanzitutto definire una nuova strategia di integrazione tra domanda ed offerta di lavoro; tra istituzioni, organizzazioni datoriali e mondo della scuola e dell’università”. Così Leonardo Lallo, assessore provinciale alle Politiche del Lavoro, sintetizza le linee guida che hanno indirizzato l'Amministrazione Provinciale di Foggia alla redazione, con il supporto tecnico di Italia Lavoro spa, del Patto per il Lavoro.
Il percorso istituzionale del Patto è iniziato con il vertice operativo del 19 ottobre 2010, la successiva sottoscrizione del protocollo per la costruzione del patto e ha avuto il suo momento chiave nell'approvazione all'unanimità in Consiglio Provinciale il 1 agosto 2011.
Nel dettaglio il piano, attraverso il rilancio e il consolidamento della strategia di cooperazione interistituzionale tra enti locali, sindacati, terzo settore e imprese, si propone di: 1. proteggere e aumentare l’occupazione e prevenire il rischio di consolidamento dei bacini di lavoratori che stanno subendo gli effetti della crisi - in linea con le indicazioni della Commissione Europea sulla “exit strategy” e con i diversi provvedimenti anticrisi adottati a livello nazionale e locale - ; 2. migliorare il clima imprenditoriale, specialmente per le Pmi, per favorire la creazione di nuovi posti di lavoro e lo sviluppo di una base imprenditoriale e occupazionale solida e sostenibile, agendo da un lato sul rilancio e la valorizzazione dei settori che tradizionalmente caratterizzano il sistema produttivo della provincia di Foggia e che scontano attualmente qualche difficoltà: Agroalimentare, Turismo, Edilizia, Beni culturali, dall’altro sullo sviluppo sul territorio di nuove potenzialità, a partire dagli ambiti innovativi della green e della white economy, come volano per creare nuovi posti di lavoro, nuove imprese e nuove figure professionali; 3. incoraggiare lo sviluppo del capitale umano attraverso politiche di formazione adeguate ai bisogni dei lavoratori, delle imprese e dei sistemi di impresa, funzionali, sia nel merito che nel metodo, alle dinamiche economiche e alle opportunità occupazionali locali. 4. affermare il principio della legalità in ogni ambito della vita sociale, economica e lavorativa nell'interesse del territorio e della collettività della Capitanata.
Il Piano si integra con la cornice definita dal piano straordinario regionale per il lavoro in Puglia, Capitanata 2020, i piani annuali provinciali per il lavoro e la formazione. “Un lavoro migliore inizia qui – Piano per la crescita economica, sociale e occupazionale nella Provincia di Foggia al tempo della crisi e oltre la crisi”. Questo il “nome” dato al Patto con la chiara volontà di dare una svolta netta in materia di politiche del lavoro e formazione professionale.
Tra le misure già attuate nell'ambito del Patto, quattro nuovi avvisi pubblici in materia di Formazione professionale per un ammontare complessivo di 2 milioni 851mila euro, l'auspicabile definizione di una governance con gli attori del terzo settore nell'ambito dei piani sociali di zona, il varo di Capitanata coraggiosa”, il progetto per l’implementazione delle “politiche di genere”, per la conciliazione dei tempi vita-lavoro e l’occupazione femminile.



















Intervista con l'assessore Leonardo Lallo


Avviare una nuova stagione delle politiche del lavoro e della formazione professionale in Capitanata”. Così Leonardo Lallo, assessore provinciale alla Formazione Professionale e alle Politiche del Lavoro della Provincia di Foggia delinea l'obiettivo di fondo del Patto per il lavoro approvato all'unanimità dal Consiglio Provinciale il 2 agosto scorso.
Assessore, il percorso del piano è iniziato oltre un anno fa attraverso una serie di vertici operativi e la sottoscrizione del protocollo d'intesa. Qual è la filosofia di questa coraggiosa azione?
Mettere a punto una serie di dinamiche innovative. Oggi come oggi le prospettive occupazionali per giovani neolaureati o per chi esce in età avanzata dal mondo del lavoro sono poco incoraggianti. Per invertire la rotta c'era bisogno di una netta sterzata. E di un'assuzione di responsabilità collettiva.
In che cosa si è tradotta questa “assunzione di responsabilità collettiva?”
Abbiamo riportato al centro dell'agenda politica la cooperazione interistituzionale con le imprese, le altre istituzioni, i sindacati, il terzo settore. Stiamo lavorando ad una serie di azioni per rendere più favorevoli le condizioni per le imprese che vogliono investire ad assumere. Al contempo, ci stiamo preoccupando di ribadire l'importanza della cultura della legalità nel mondo del lavoro, così come siamo consapevoli che ai giovani laureati vanno offerti percorsi formativi in grado di orientarli nel mondo del lavoro e di dotarli di competenze “appetibili” per il mercato. Così come siamo certi che solo investendo nelle vocazioni del nostro territorio (e quindi con il pieno coinvolgimento di chi le rappresenta) si può produrre sviluppo. Le vocazioni produttive della Capitanata (turismo, cultura, agroalimentare, servizi, infstrastrutture materiali e immateriali) devono essere le priorità strategiche per dare risposte non soltanto ai giovani neolaureati ma anche a chi, per vari motivi, dal mondo del lavoro è stato costretto ad uscire in età più avanzata. Il salto qualitativo e quantitativo del Patto consiste in una visione globale delle politiche di sviluppo, di inclusione sociale, del lavoro e della formazione professionale: il potenziamento delle infrastrutture strategiche, la lotta alla cause prime di emarginazione sociale, il ripensamento dei meccanismi di formazione professionale e l'implementazione di nuove politiche del lavoro sono combinate nel Patto per dare vita ad una serie di azioni strategiche di sistema.
Di qui la necessità anche di un ripensamento dei meccanismi di formazione professionale.
E questo è uno degli snodi fondamentali. La formazione professionale da un lato va ancorata al sistema educativo e al mondo del lavoro e, dall'altro, va mirata alle reali esigenze del territorio. Le formazione professionale deve essere strutturata in maniera radicalmente diversa dal recente passato: deve incontrare e soddisfare le aspettative dei giovani e le opportunità di sviluppo del territorio.
Nelle dinamiche del patto si pone l'accento su diversi aspetti di fondamentale importanza. Quale tra questi può imprimere più nettamente un segnale di discontinuità?
Sicuramente la legalità. È una precondizione fondamentale che deve sottendere a qualsiasi logica di sviluppo.
Se dovesse fare una previsione, tra quanto tempo ritiene che il Patto possa dare i suoi frutti?
Il Patto innesta innanzitutto una nuova dimensione culturale. E, come sappiamo, le innovazioni culturali sono le più lente e le più difficili da realizzare. Io credo che se tutte le parti in causa faranno la loro parte con coraggio, guardando all'interesse generale e mettendo da parte le logiche campanilistiche potremo raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati.

Le azioni del Patto/1

Formazione professionale, fondi per 2 milioni 851mila euro

La Provincia di Foggia, attraverso l’assessorato alle Politiche del Lavoro e alla Formazione Professionale, ha pubblicato 4 nuovi avvisi pubblici in materia di formazione professionale. Gli avvisi, rivolti agli Enti di Formazione accreditati e finanziati con le risorse economiche del P.O. Puglia 2007-2013 riferito al Fondo Sociale Europeo per un ammontare complessivo di 2 milioni 851mila 200 euro, rappresentano la continuazione dell’intenso lavoro portato avanti sino ad oggi dall’Ente di Palazzo Dogana ma costituiscono anche i primi interventi contenuti nel “Patto per il Lavoro e lo Sviluppo della Capitanata”, le cui linee guida sono state recentemente approvate anche dal Consiglio provinciale alla unanimità.
Nello specifico l’avviso “Foggia 3” relativo all’Asse IV “Capitale Umano” contiene interventi di qualificazione per il recupero ed il rafforzamento delle competenze professionali di giovani di età compresa tra i 18 ed i 25 anni privi di diploma o qualifica professionale e prevede un finanziamento di 2 milioni 73mila 600 euro; l’avviso “Foggia 4” relativo all’Asse II “Occupabilità” contiene interventi di riqualificazione per gli “over 45” e prevede un finanziamento di 259mila 200 euro; l’avviso “Foggia 5” relativo all’Asse II “Occupabilità” contiene interventi finalizzati all’attivazione di percorsi di formazione per l’acquisizione di competenze certificate di alto contenuto riservati ai giovani diplomati o laureati e prevede un finanziamento di 259mila 200 euro; l’avviso “Foggia 6” relativo all’Asse II “Occupabilità” contiene interventi di qualificazione per favorire l’inserimento ed il reinserimento lavorativo di inoccupati e disoccupati e prevede un finanziamento di 259mila 200 euro.

«In una situazione economica così delicata – afferma l’assessore Lallo – la Provincia di Foggia ha inteso essere in prima fila in una attività che è di strategica importanza per declinare concretamente la filosofia del “Patto per il Lavoro”. Si tratta di un primo passo importante, che si aggiunge a quelli già compiuti negli anni scorsi, quando siamo stati capaci di essere la Provincia pugliese che meglio e con maggiore rapidità ha saputo pianificare e utilizzare le risorse economiche rivenienti dal trasferimento della delega in materia di Formazione professionale. Gli interventi contenuti nei quattro avvisi che abbiamo pubblicato sono rivolti in particolare alle categorie più esposte alle conseguenze della crisi economica che stiamo vivendo: i giovani e gli “over 45” che si cimentano con l’inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro».
Azioni che dunque assumono una valenza speciale e che «sono parte dell’idea innovativa ed ambiziosa che, con la collaborazione della società “Italia Lavoro” e del Ministero del Welfare, ci siamo impegnati a costruire». «I prossimi mesi – conclude l’assessore provinciale – ci permetteranno di andare ancora avanti su questa strada, rafforzando lo spirito di condivisione e di sinergia che abbiamo riscontrato in questa prima fase con tutti i soggetti istituzionali, economici, sociali e sindacali che ci hanno accompagnato e disegnando così una prospettiva nuova per il territorio di Capitanata».

Le azioni del Patto/2


Capitanata coraggiosa”

Promuovere la conciliazione dei tempi vita-lavoro, attivare buone prassi per favorire l’occupazione femminile ed il reinserimento lavorativo delle donne. Sono gli obiettivi di “Capitanata Coraggiosa”, il progetto, di cui la Provincia di Foggia è Ente capofila, finalizzato all’implementazione di moderne e innovative “politiche di genere” sul territorio provinciale. Partner dell’iniziativa, presentata il 23 novembre 2001, nella Sala Giunta di Palazzo Dogana alla presenza del presidente della Provincia, Antonio Pepe, dell’assessore provinciale alle Politiche del Lavoro, Leonardo Lallo e dell’assessore regionale al Welfare, Elena Gentile, sono la Camera di Commercio di Foggia, l’Università degli Studi di Foggia – Dipartimento di Scienze economiche, matematiche e statistiche, le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali. Presenti alla conferenza stampa di presentazione del progetto (nell’ambito del quale è stato già insediato un tavolo Permanente di partenariato sulle “politiche di genere”), Barbara Cafarelli (in rappresentanza dell’Università degli Studi di Foggia), Carla Costantini (Cisl), Gerardo De Feudis (Ugl), Fabrizio Solomita (Cisal), Stefania Bozzini (in rappresentanza delle associazioni datoriali) e la progettista Nicoletta Lozupone.

“Si tratta di un primo passo verso una più forte assunzione di responsabilità sociale e culturale circa l’importanza del ruolo e della funzione della donna, che assieme alla famiglia rappresenta una risorsa fondamentale della società” – ha affermato il presidente della Provincia, Antonio Pepe. “Ciascuno degli attori che operano nel mercato del lavoro, dagli imprenditori alle istituzioni sino ai sindacati e ai singoli lavoratori, ad una piena consapevolezza della strategicità di politiche che siano autorevolmente e efficacemente in grado di conciliare i tempi di vita”, ha ribadito Lallo. L’obiettivo di “Capitanata coraggiosa” – che può contare su un finanziamento regionale di 165mila euro – è quello di realizzare un patto sociale di genere per sperimentare formule di organizzazione del lavoro, possibili e attuabili per rimuovere gli ostacoli, culturali, organizzativi ed economici che determinano marginalità o esclusione dal mondo del lavoro e dai ruoli di responsabilità delle donne e impediscono l’applicazione dell’ampia legislazione in materia di pari opportunità e conciliazione dei tempi. Destinatari della progettualità sono i lavoratori di aziende con meno di 15 dipendenti dei settori del terziario, del commercio, dell’artigianato e del manifatturiero, oltre che i dipendenti della pubblica amministrazione.

Le azioni previste dal progetto riguardano l’analisi della condizione occupazionale attraverso indagini qualitative delle lavoratrici, la creazione di una cultura della conciliazione, l’incentivazione alla contrattazione decentrata di secondo livello per regolamentare nuove modalità lavorative da sperimentare, la promozione della corresponsabilità dei padri nella gestione dei tempi di cura e la divulgazione degli strumenti di conciliazione esistenti. Previste inoltre, in via sperimentale, azioni utili ad incentivare la flessibilità organizzativa nel mondo del lavoro (con la creazione di una procedura per la sostituibilità della lavoratrice in caso di astensione dal lavoro, nel rispetto della continuità operativa, per la interscambiabilità e la condivisione di un ruolo o mansione lavorativa per favorire l’estensione dell’utilizzo del part-time), il reinserimento della lavoratrice dopo periodi di astensione dal lavoro (con percorsi formativi, aggiornamento e coinvolgimento durante la sua assenza), servizi aziendali per favorire la conciliazione dei tempi (con un supporto nelle procedure di accesso alle misure economiche a sostegno della genitorialità).

Un percorso che secondo l’assessore Lallo “comincia a delineare quel nuovo iter che deve dare vita ad una reale sinergia tra istituzioni, imprenditori, sindacati, lavoratori per la creazione di buone prassi alle quali legare una strategia di sviluppo che consideri il lavoro femminile una straordinaria ricchezza, anche e soprattutto per le imprese”. “Muoviamo così un altro passo importante – ha sottolineato Lallo – nella direzione che abbiamo tracciato con il “Patto per il Lavoro”, di cui anche questo intervento è parte attiva e integrante”. Di un “grande esempio della capacità di costruire relazioni istituzionali eccellenti tra Enti diversi”, ha parlato l’assessore Gentile, che ha ricordato come, purtroppo, “i numeri dell’occupazione femminile in Capitanata siano i più bassi della Puglia nel raffronto con la situazione delle altre province”.

Serve un passo in avanti, uno scatto d’orgoglio. “Capitanata coraggiosa” – ha detto l’assessore regionale al Welfare – prova ad invertire questa tendenza, coadiuvandosi e integrandosi perfettamente con le altre azioni messe in campo in questi anni dalla Regione Puglia, cercando di costruire una rete di protezione attorno alle donne, che sono le prime a pagare le conseguenze negative della crisi economica sul piano lavorativo”.

Provincia di Capitanta
Editore Provincia di Foggia
Direttore Responsabile Micky De Finis
Coordinatore di redazione: Anna Laura D'Alessio
Iscrizione al tribunale di Foggia n. 10/1993
Distribuzione digitale
Numero chiuso in redazione a dicembre 2011, a cura di Enzo Pizzolodi vertici operativi e la sottoscrizione del protocollo d'intesa. Qual è la filosofia di questa coraggiosa azione?
Mettere a punto una serie di dinamiche innovative. Oggi come oggi le prospettive occupazionali per giovani neolaureati o per chi esce in età avanzata dal mondo del lavoro sono poco incoraggianti. Per invertire la rotta c'era bisogno di una netta sterzata. E di un'assuzione di responsabilità collettiva.
In che cosa si è tradotta questa “assunzione di responsabilità collettiva?”
Abbiamo riportato al centro dell'agenda politica la cooperazione interistituzionale con le imprese, le altre istituzioni, i sindacati, il terzo settore. Stiamo lavorando ad una serie di azioni per rendere più favorevoli le condizioni per le imprese che vogliono investire ad assumere. Al contempo, ci stiamo preoccupando di ribadire l'importanza della cultura della legalità nel mondo del lavoro, così come siamo consapevoli che ai giovani laureati vanno offerti percorsi formativi in grado di orientarli nel mondo del lavoro e di dotarli di competenze “appetibili” per il mercato. Così come siamo certi che solo investendo nelle vocazioni del nostro territorio (e quindi con il pieno coinvolgimento di chi le rappresenta) si può produrre sviluppo. Le vocazioni produttive della Capitanata (turismo, cultura, agroalimentare, servizi, infstrastrutture materiali e immateriali) devono essere le priorità strategiche per dare risposte non soltanto ai giovani neolaureati ma anche a chi, per vari motivi, dal mondo del lavoro è stato costretto ad uscire in età più avanzata. Il salto qualitativo e quantitativo del Patto consiste in una visione globale delle politiche di sviluppo, di inclusione sociale, del lavoro e della formazione professionale: il potenziamento delle infrastrutture strategiche, la lotta alla cause prime di emarginazione sociale, il ripensamento dei meccanismi di formazione professionale e l'implementazione di nuove politiche del lavoro sono combinate nel Patto per dare vita ad una serie di azioni strategiche di sistema.
Di qui la necessità anche di un ripensamento dei meccanismi di formazione professionale.
E questo è uno degli snodi fondamentali. La formazione professionale da un lato va ancorata al sistema educativo e al mondo del lavoro e, dall'altro, va mirata alle reali esigenze del territorio. Le formazione professionale deve essere strutturata in maniera radicalmente diversa dal recente passato: deve incontrare e soddisfare le aspettative dei giovani e le opportunità di sviluppo del territorio.
Nelle dinamiche del patto si pone l'accento su diversi aspetti di fondamentale importanza. Quale tra questi può imprimere più nettamente un segnale di discontinuità?
Sicuramente la legalità. È una precondizione fondamentale che deve sottendere a qualsiasi logica di sviluppo.
Se dovesse fare una previsione, tra quanto tempo ritiene che il Patto possa dare i suoi frutti?
Il Patto innesta innanzitutto una nuova dimensione culturale. E, come sappiamo, le innovazioni culturali sono le più lente e le più difficili da realizzare. Io credo che se tutte le parti in causa faranno la loro parte con coraggio, guardando all'interesse generale e mettendo da parte le logiche campanilistiche potremo raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati.

Le azioni del Patto/1

Formazione professionale, fondi per 2 milioni 851mila euro

La Provincia di Foggia, attraverso l’assessorato alle Politiche del Lavoro e alla Formazione Professionale, ha pubblicato 4 nuovi avvisi pubblici in materia di formazione professionale. Gli avvisi, rivolti agli Enti di Formazione accreditati e finanziati con le risorse economiche del P.O. Puglia 2007-2013 riferito al Fondo Sociale Europeo per un ammontare complessivo di 2 milioni 851mila 200 euro, rappresentano la continuazione dell’intenso lavoro portato avanti sino ad oggi dall’Ente di Palazzo Dogana ma costituiscono anche i primi interventi contenuti nel “Patto per il Lavoro e lo Sviluppo della Capitanata”, le cui linee guida sono state recentemente approvate anche dal Consiglio provinciale alla unanimità.
Nello specifico l’avviso “Foggia 3” relativo all’Asse IV “Capitale Umano” contiene interventi di qualificazione per il recupero ed il rafforzamento delle competenze professionali di giovani di età compresa tra i 18 ed i 25 anni privi di diploma o qualifica professionale e prevede un finanziamento di 2 milioni 73mila 600 euro; l’avviso “Foggia 4” relativo all’Asse II “Occupabilità” contiene interventi di riqualificazione per gli “over 45” e prevede un finanziamento di 259mila 200 euro; l’avviso “Foggia 5” relativo all’Asse II “Occupabilità” contiene interventi finalizzati all’attivazione di percorsi di formazione per l’acquisizione di competenze certificate di alto contenuto riservati ai giovani diplomati o laureati e prevede un finanziamento di 259mila 200 euro; l’avviso “Foggia 6” relativo all’Asse II “Occupabilità” contiene interventi di qualificazione per favorire l’inserimento ed il reinserimento lavorativo di inoccupati e disoccupati e prevede un finanziamento di 259mila 200 euro.

«In una situazione economica così delicata – afferma l’assessore Lallo – la Provincia di Foggia ha inteso essere in prima fila in una attività che è di strategica importanza per declinare concretamente la filosofia del “Patto per il Lavoro”. Si tratta di un primo passo importante, che si aggiunge a quelli già compiuti negli anni scorsi, quando siamo stati capaci di essere la Provincia pugliese che meglio e con maggiore rapidità ha saputo pianificare e utilizzare le risorse economiche rivenienti dal trasferimento della delega in materia di Formazione professionale. Gli interventi contenuti nei quattro avvisi che abbiamo pubblicato sono rivolti in particolare alle categorie più esposte alle conseguenze della crisi economica che stiamo vivendo: i giovani e gli “over 45” che si cimentano con l’inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro».
Azioni che dunque assumono una valenza speciale e che «sono parte dell’idea innovativa ed ambiziosa che, con la collaborazione della società “Italia Lavoro” e del Ministero del Welfare, ci siamo impegnati a costruire». «I prossimi mesi – conclude l’assessore provinciale – ci permetteranno di andare ancora avanti su questa strada, rafforzando lo spirito di condivisione e di sinergia che abbiamo riscontrato in questa prima fase con tutti i soggetti istituzionali, economici, sociali e sindacali che ci hanno accompagnato e disegnando così una prospettiva nuova per il territorio di Capitanata».

Le azioni del Patto/2


Capitanata coraggiosa”

Promuovere la conciliazione dei tempi vita-lavoro, attivare buone prassi per favorire l’occupazione femminile ed il reinserimento lavorativo delle donne. Sono gli obiettivi di “Capitanata Coraggiosa”, il progetto, di cui la Provincia di Foggia è Ente capofila, finalizzato all’implementazione di moderne e innovative “politiche di genere” sul territorio provinciale. Partner dell’iniziativa, presentata il 23 novembre 2001, nella Sala Giunta di Palazzo Dogana alla presenza del presidente della Provincia, Antonio Pepe, dell’assessore provinciale alle Politiche del Lavoro, Leonardo Lallo e dell’assessore regionale al Welfare, Elena Gentile, sono la Camera di Commercio di Foggia, l’Università degli Studi di Foggia – Dipartimento di Scienze economiche, matematiche e statistiche, le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali. Presenti alla conferenza stampa di presentazione del progetto (nell’ambito del quale è stato già insediato un tavolo Permanente di partenariato sulle “politiche di genere”), Barbara Cafarelli (in rappresentanza dell’Università degli Studi di Foggia), Carla Costantini (Cisl), Gerardo De Feudis (Ugl), Fabrizio Solomita (Cisal), Stefania Bozzini (in rappresentanza delle associazioni datoriali) e la progettista Nicoletta Lozupone.

“Si tratta di un primo passo verso una più forte assunzione di responsabilità sociale e culturale circa l’importanza del ruolo e della funzione della donna, che assieme alla famiglia rappresenta una risorsa fondamentale della società” – ha affermato il presidente della Provincia, Antonio Pepe. “Ciascuno degli attori che operano nel mercato del lavoro, dagli imprenditori alle istituzioni sino ai sindacati e ai singoli lavoratori, ad una piena consapevolezza della strategicità di politiche che siano autorevolmente e efficacemente in grado di conciliare i tempi di vita”, ha ribadito Lallo. L’obiettivo di “Capitanata coraggiosa” – che può contare su un finanziamento regionale di 165mila euro – è quello di realizzare un patto sociale di genere per sperimentare formule di organizzazione del lavoro, possibili e attuabili per rimuovere gli ostacoli, culturali, organizzativi ed economici che determinano marginalità o esclusione dal mondo del lavoro e dai ruoli di responsabilità delle donne e impediscono l’applicazione dell’ampia legislazione in materia di pari opportunità e conciliazione dei tempi. Destinatari della progettualità sono i lavoratori di aziende con meno di 15 dipendenti dei settori del terziario, del commercio, dell’artigianato e del manifatturiero, oltre che i dipendenti della pubblica amministrazione.

Le azioni previste dal progetto riguardano l’analisi della condizione occupazionale attraverso indagini qualitative delle lavoratrici, la creazione di una cultura della conciliazione, l’incentivazione alla contrattazione decentrata di secondo livello per regolamentare nuove modalità lavorative da sperimentare, la promozione della corresponsabilità dei padri nella gestione dei tempi di cura e la divulgazione degli strumenti di conciliazione esistenti. Previste inoltre, in via sperimentale, azioni utili ad incentivare la flessibilità organizzativa nel mondo del lavoro (con la creazione di una procedura per la sostituibilità della lavoratrice in caso di astensione dal lavoro, nel rispetto della continuità operativa, per la interscambiabilità e la condivisione di un ruolo o mansione lavorativa per favorire l’estensione dell’utilizzo del part-time), il reinserimento della lavoratrice dopo periodi di astensione dal lavoro (con percorsi formativi, aggiornamento e coinvolgimento durante la sua assenza), servizi aziendali per favorire la conciliazione dei tempi (con un supporto nelle procedure di accesso alle misure economiche a sostegno della genitorialità).

Un percorso che secondo l’assessore Lallo “comincia a delineare quel nuovo iter che deve dare vita ad una reale sinergia tra istituzioni, imprenditori, sindacati, lavoratori per la creazione di buone prassi alle quali legare una strategia di sviluppo che consideri il lavoro femminile una straordinaria ricchezza, anche e soprattutto per le imprese”. “Muoviamo così un altro passo importante – ha sottolineato Lallo – nella direzione che abbiamo tracciato con il “Patto per il Lavoro”, di cui anche questo intervento è parte attiva e integrante”. Di un “grande esempio della capacità di costruire relazioni istituzionali eccellenti tra Enti diversi”, ha parlato l’assessore Gentile, che ha ricordato come, purtroppo, “i numeri dell’occupazione femminile in Capitanata siano i più bassi della Puglia nel raffronto con la situazione delle altre province”.

Serve un passo in avanti, uno scatto d’orgoglio. “Capitanata coraggiosa” – ha detto l’assessore regionale al Welfare – prova ad invertire questa tendenza, coadiuvandosi e integrandosi perfettamente con le altre azioni messe in campo in questi anni dalla Regione Puglia, cercando di costruire una rete di protezione attorno alle donne, che sono le prime a pagare le conseguenze negative della crisi economica sul piano lavorativo”.

Provincia di Capitanta
Editore Provincia di Foggia
Direttore Responsabile Micky De Finis
Coordinatore di redazione: Anna Laura D'Alessio
Iscrizione al tribunale di Foggia n. 10/1993
Distribuzione digitale
Numero chiuso in redazione a dicembre 2011, a cura di Enzo Pizzolo

Newsletter Provincia di Foggia: Festival del cinema indipendente

Provincia di Capitanata


Newsletter dell'Amministrazione Provinciale di Foggia
Anno XIX n.2
Direttore responsabile: Micky De Finis
Coordinatore di redazione: Anna Laura D'Alessio








Al via l'undicesima edizione del Festival del Cinema Indipendente


Sarà un evento per tutta la famiglia l’XI edizione del Festival del Cinema Indipendente, organizzato dalla Provincia di Foggia, in programma dal 2all’8 dicembre. Dieci le opere prime in concorso, italiane ed europee, che verranno proiettate alla “Sala Farina”, in via Campanile, a Foggia. Dal film drammatico, a quello storico, da una produzione israeliana ad una svedese, dalla commedia alla storia d’amore, dal tema della droga ai difficili rapporti familiari. Sono tanti gli argomenti affrontanti nei lungometraggi che saranno proposti al Festival: “La strada verso casa” di Samuele Rossi, dove le storie di Michelangelo, Antonio e Giulia, apparentemente distanti, si intrecciano in modo inaspettato; “Sulla strada di casa” di Emiliano Corapi, con protagonista un piccolo imprenditore che inizia a fare il corriere di un’organizzazione criminale;“Appartamento ad Atene” di Ruggero Dipaola, ambientato in Grecia nel ‘42, quando nella casa di una normale famiglia impone la sua presenza un ufficiale tedesco; “Tutto bene” di Daniele Maggioni che racconta le vicende di Aldo, Marco, Monica e Angela, un tempo una famiglia unita; “Restoration” di Joseph Madmony, storia di un anziano restauratore di mobili che scopre di essere vicino alla bancarotta; “The quiet game” di Görel Crona, che racconta il mistero di tre donne che ereditano una casa da un’altra donna che nessuna di loro conosce; “Cara, ti amo…” di Gian Paolo Vallati, commedia sulle avventure sentimentali di quattro amici quarantenni che non vogliono crescere; “L’amore fa male” di Mirca Viola che mette in scena la sottile fragilità dei legami d’amore; “Noi, insieme adesso – Bus Palladium” di Christopher Thompson, che ha per protagonisti Lucas, Manu, Philippe, Jacob, Mario e il loro gruppo rock; e “27m2” di Gabriella Cserháti e Fabien Lartigue, dove in un improbabile Eldorado Hotel, nella stanza 25, tre coppie vacillano ed esitano.
Trame dei film e trailer sul sito www.festivaldelcinemaindipendente.it. Le proiezioni – ingresso € 2,00 – concorrono al rilascio degli attestati di partecipazione per gli studenti.
Inoltre, il Festival è lieto di annunciare due eventi dedicati ai bambini, presso la Biblioteca dei Ragazzi della Biblioteca Provinciale di FoggiaLa Magna Capitana”.
In particolare, domenica 4 dicembre, alle ore 10.00, presso Laltrocinema di via Duomo, si potrà andare al cinema con mamma e papà, ad ingresso libero, per assistere alla proiezione del film d’animazione “Giovanni e Paolo e il Mistero dei pupi” di Rosalba Vitellaro. Seguirà il dibattito in sala con la regista, la coautrice e produttrice del cartone animato Alessandra Viola e Tiziana Ferrante, l’ideatrice del kit della legalità, un gioco da tavolo che sarà donato alla Biblioteca per i successivi percorsi didattico-educativi.
Il nostro obiettivo – dichiara il Vicepresidente e Assessore alle Politiche Culturali Billa Consiglio – è quello di creare una manifestazione con eventi di qualità e di intrattenimento per l’intera famiglia. In questa direzione, posso già anticiparlo, andrà anchela Festadel Cinema, due giorni di spettacoli, proiezioni, convegni, concerti e reading, in programma al Quartiere Fieristico, il 7 e l’8 dicembre, ad ingresso libero, per concludere la kermesse”.
Grande attesa anche per lo spettacolo “Impara l’arte… e non metterla da parte” di Giovanni Muciaccia – viaggio teatrale nell’arte raccontato dal conduttore di Art Attack, che si svolgerà, giovedì 8 dicembre, alleore 10.00, pressola Fiera di Foggia, padiglione n. 71, ingresso libero, proprio nell’ambito della Festa del Cinema.


Film in concorso

I film in concorso saranno proiettati presso la “Sala Farina”,
via Campanile, 10 – Foggia
Ingresso: euro 2,00

SABATO 3 DICEMBRE – SALA FARINA – ORE 18.00
A seguire dibattito in sala con il regista Samuele Rossi
LA STRADA VERSO CASA
Esistono momenti in cui, d’improvviso, la vita si rompe, si blocca, come in un fermo immagine. Per Michelangelo, giovane, orgoglioso aspirante scrittore, tutto si arresta con la morte del padre. L’impossibilità di essere finalmente amato e compreso, proprio ora che il suo libro è quasi finito, lo mette di fronte alla necessità di una scelta: rinunciare al suo sogno in nome delle nuove responsabilità verso la madre e l’amatissima sorella Chiara. Antonio, ricco industriale, abituato ad una vita rigorosa e perfetta, si trova imprigionato nell’eterno presente della moglie Marta, incapace di elaborare il lutto della figlia morta tempo prima.
Giulia, infine, è una giovane madre che, dopo l’incidente del marito avvenuto pochi giorni prima del parto, ha deciso di vivere in ospedale giorno e notte. Lì attende che il marito, Massimo, si risvegli dal coma. Solo allora darà un nome alla loro bambina che, nel frattempo, vive accanto al padre in ospedale. Le tre storie di Michelangelo, Antonio e Giulia, apparentemente così distanti, s’intrecciano in modo inaspettato. La consapevolezza del dolore dà loro la possibilità di tornare a vivere in modo nuovo e, se pur nella sofferenza, di trovare la propria strada verso casa.
REGIA: Samuele Rossi
ANNO: 2011
DURATA: 81′
GENERE: Drammatico
SCENEGGIATURA: Francesca Galli, Daniela Mitta, Samuele Rossi
FOTOGRAFIA: Maria Rosaria Furio
MUSICHE: Giuseppe Cassaro
PRODUTTORE: Alessandro Bonifazi, Bruno Tribbioli, Samuele Rossi
PRODUZIONE: Blue Film (in collaborazione con Echivisivi, Fourlab)
CAST ARTISTICO
Giorgio Colangeli
Alessandro Marverti
Roberta Caronia
Cecilia Albertini
Rita Montes
Maria Teresa Bax
Massimo Triggiani

SABATO 3 DICEMBRE – SALA FARINA – ORE 20.00
A seguire dibattito in sala con il regista Emiliano Corapi
SULLA STRADA DI CASA
Per salvare la propria azienda, Alberto – un piccolo imprenditore ligure – inizia a fare da corriere per un’organizzazione criminale che sfrutta la sua identità insospettabile allo scopo di trasportare carichi illeciti. Ma alla vigilia di uno di questi viaggi alcuni uomini armati s’introducono nella sua villetta e, minacciando ritorsioni verso moglie e figli, gli intimano di portare a loro, anziché alla destinazione stabilita, il prezioso carico che si accinge a ritirare. Costretto a subire il ricatto, Alberto attraversa l’Italia per effettuare il ritiro e salvare così i familiari, rimasti in casa con i malviventi. Ma giunto a destinazione le cose non vanno come previsto…
CAST TECNICO
REGIA: Emiliano Corapi
ANNO: 2011
DURATA: 83’
GENERE: Drammatico
SCENEGGIATURA: Emiliano Corapi
FOTOGRAFIA: Raoul Torresi
MUSICHE: Giordano Corapi
PRODUTTORE: Andrea Petrozzi
PRODUZIONE: Marvin Film
CAST ARTISTICO
Vinicio Marchioni
Donatella Finocchiaro
Daniele Liotti
Claudia Pandolfi

DOMENICA 4 DICEMBRE – SALA FARINA – ORE 18.00
A seguire dibattito in sala con il regista Ruggero Dipaola
APPARTAMENTO AD ATENE
Atene, 1942. Zoe e Nicolas vivono insieme ai due figli, un maschio ed una femmina di 12 e 10 anni, vedono rivoluzionate le loro esistenze quando viene ospitato forzatamente nel loro appartamento l’ufficiale tedesco Keltler, un nazista convinto di avere il potere di disporre della vita di tutti coloro che incontra sulla sua strada. Mentre il figlio medita fantasie di vendetta e la figlia rimane affascinata da quel militare in alta uniforma e così ascetico, i coniugi finiscono per divenire servi e prigionieri annullando anche la loro identità. Si troveranno disorientati quando Ketler, dopo un improvviso viaggio in Germania, ritornerà cambiato e indulgente. Ignorando che si tratta di apparenza…

CAST TECNICO
REGIA: Ruggero Dipaola
ANNO: 2011
PAESE: Italia/Germania
DURATA: 95’
GENERE: Drammatico
SCENEGGIATURA: Ruggero Dipaola, Heidrun Schleef, Luca de Benedittis
FOTOGRAFIA: Vladan Radovic
MUSICHE: Enzo Pietropaoli
PRODUZIONE: L’occhio e la Luna, Pandora Filmproduktion, Alba Produzioni. Sostenuto da MiBAC, Programma Media Unione Europea, Roma&Lazio Film Commission, Apulia Film Commission
CAST ARTISTICO
Laura Morante
Gerasimos Skiadaressis
Richard Sammel
Vincenzo Cera
Alba de Torrebruna
____________________________________________________________________
DOMENICA 4 DICEMBRE – SALA FARINA – ORE 20.00
A seguire dibattito in sala con il regista Daniele Maggioni
TUTTO BENE
Aldo Marco, Monica e Angela, una volta sono stati una famiglia unita. Aldo, il padre, ha fatto una scelta di vita estrema, lontano da tutto e da tutti, Marco, il figlio minore, lavora in tivù. Monica, la figlia maggiore si è sposata con un uomo debole e pasticcione, Angela, la madre, non si è mai permessa neppure di dar voce ai suoi desideri. La vicenda si articola in quattro momenti , ognuno di pochi giorni a volte di poche ore, con al centro i quattro personaggi.
CAST TECNICO
REGIA: Daniele Maggioni
ANNO: 2011
SCENEGGIATURA: Daniele Maggioni e Maria Grazia Perria
FOTOGRAFIA: Luca Sabbioni
MUSICHE: Bebo Ferra
PRODUTTORE: Mario Castagna
PRODUZIONE: Altamarea Film
CAST ARTISTICO
Anita Kravos
Ernesto D’Argenio
Olga Durano
Maurizio Lugano
Emanuele Arrigazzi
Marika Quadri
Guarda il trailer:

DOMENICA 4 DICEMBRE – SALA FARINA – ORE 22.00

RESTORATION
Un anziano restauratore di mobili, Yakov Fidelman, perde all’improvviso il suo collega di anni di lavoro e scopre che la sua attività lavorativa è sull’orlo della bancarotta. Così è costretto ad affrontare suo figlio Noah, avvocato, con cui non va affatto d’accordo, che, non vedendo speranza per il fallimento, propone di costruire degli appartamenti sopra il negozio.
Ma un giorno Anton, il nuovo garzone di Fidelman, nel magazzino trova un pianoforte dimenticato: uno Steinway del 1882 che, rimesso in sesto, basterebbe a salvare il negozio. L’elegante story line dell’opera prima di Yossi Madmony dà vita a un complesso set di relazioni sfilacciate tra i personaggi, per cui il restauro si rivela una metafora più che adatta. La rifinitura esterna del piano però sarebbe inutile senza sostituire il bordo incrinato in ghisa che tiene in tensione le corde. Contrassegnato da una scrittura sobria, che lascia significativi dettagli aperti all’interpretazione, “Restoration” raffigura la ricca trama della moderna società israeliana. Trainato dalla performance di Sasson Gabai, Fidelman è un uomo stoico che usa il suo negozio per chiuderne fuori il mondo, aggrappato all’illusione di poter conservare un modo di fuga dalla vita.
CAST TECNICO:
REGIA: Joseph Madmony
ANNO: 2010
PAESE: Israele
DURATA: 105′
SCENEGGIATURA: Erez Kav-El
FOTOGRAFIA: Boaz Yehonatan Yaacov
MUSICHE: Avi Balleli
PRODUTTORE: Chaim Sharir
PRODUZIONE: Yezira Ivrit Ltd.
CAST ARTISTICO:
Sasson Gabai
Henry David
Sara Adler
Nevo Kimchi
Ruth Burstein

LUNEDÌ 5 DICEMBRE – SALA FARINA – ORE 18.00
A seguire dibattito in sala con la regista Görel Crona
THE QUIET GAME
Tre donne ereditano una casa da una donna chiamata Dolores che nessuna di loro conosce. Sono completamente estranee tra di loro e così si incontrano nell’edificio abbandonato per cercare di capire come mai il destino le abbia portate a incontrarsi. Inaspettatamente scoprono che la casa è occupata da un uomo che ha vissuto con Dolores per quasi dieci anni. Si chiama Christian e dice di non sapere nulla della vita precedente di Dolores, ma fa di tutto per dimostrare che la casa gli appartiene di diritto e si tratta di un errore. Le tre donne restano nella tenuta per tre giorni e mentre cercano di capirci qualcosa insorgono dei conflitti ma, cercando la ragione per cui hanno ereditato la casa, su una delle donne albeggia lentamente cosa potrebbe esserci dietro la volontà di Dolores…
CAST TECNICO
REGIA: Görel Crona
ANNO: 2011
PAESE: Svezia
DURATA: 93′
GENERE: Drammatico
SCENEGGIATURA: Görel Crona
FOTOGRAFIA: Charlotta Tengroth
MUSICHE: Erik Häusler
PRODUTTORE: Klara Björk, Daniella Elmqvist Prah
PRODUZIONE: Filmkreatörerna in coproduzione con Film i Väst e Shoot&Post e in collaborazione con SVT con il supporto dello Swedish Film Institute/Peter “Piodor” Gustafsson
CAST ARTISTICO
Maria Lundqvist
Carina Lidbom
Malin Arvidsson
Bengt Braskered
Per Oscarsson
Johan Fagerudd
Georgi Staykov

LUNEDÌ 5 DICEMBRE – SALA FARINA – ORE 20.00
A seguire dibattito in sala con il regista Gian Paolo Vallati e l’attore Angelo Orlando
CARA, TI AMO…
Rosario, Stefano, Paolo e Raffaele sono quattro amici quarantenni alle prese con un dilemma esistenziale: non si può vivere senza le donne, ma non è neanche possibile viverci assieme.
Rosario fa l’autore di programmi televisivi trash ed è circondato da ragazze che vogliono circuirlo per avere un posto in tv. Stefano, architetto tormentato da ricche clienti della Roma-bene, è single e ha rinunciato al sesso da oltre un anno. Paolo fa il barman in un locale del centro, sempre indeciso tra la futile piacevolezza del suo lavoro e la ricerca di un impiego serio. Raffaele è un maestro di tennis con un solo hobby: la conquista della femmina.
Eppure il loro destino, come quello di tutti gli uomini, è di relazionarsi con l’universo femminile. Un’impresa davvero complicata a cui, però, non sanno rinunciare. Perché in fondo “…tra l’astinenza e l’amore eterno esiste tutta una vasta gamma cromatica di sfumature”. È con questa consapevolezza che si ritroveranno coinvolti in situazioni assurde, comiche o surreali, in cui possibili fidanzate, amiche o amanti giocano un ruolo decisamente rilevante.
CAST TECNICO
REGIA: Gian Paolo Vallati
ANNO: 2011
DURATA: 83’
GENERE: Commedia
SCENEGGIATURA: Gian Paolo Vallati e Francesco Alibrandi
FOTOGRAFIA: Raoul Torresi
MUSICHE: Stefano Micarelli
PRODUTTORE: Gian Paolo Vallati
PRODUZIONE: Axefilm Roma
CAST ARTISTICO
Angelo Orlando
Luciano Scarpa
Alessandro Procoli
Massimiliano Franciosa
Emma Nitti
Sara Ricci
Nina Torresi
e con Gianmarco Tognazzi

LUNEDÌ 5 DICEMBRE – SALA FARINA – ORE 22.00
A seguire dibattito in sala con la regista Mirca Viola e l’attore Paolo Briguglia
L’AMORE FA MALE
Germana è un’attrice disoccupata e madre di una ragazzina, Monica. Amante del maturo Massimo, ricco avvocato romano, per caso incontra l’affascinante Gianmarco, col quale intreccia una coinvolgente storia d’amore. Intanto l’amica Elisabetta, giovane medico in crisi col marito Aldo, invita Germana a fare un viaggio in Sicilia. Durante la vacanza, tra le due donne, pur nelle rispettive diversità di vita, si rinsalda il rapporto di amicizia, proprio mentre affiorano per entrambe una serie di risvolti inaspettati e crude verità…
CAST TECNICO
REGIA: Mirca Viola
ANNO: 2011
DURATA: 100’
GENERE: Commedia sentimentale
SCENEGGIATURA: Mirca Viola e Cinzia Panzettini
FOTOGRAFIA: Fabrizio Lucci
MUSICHE: Andrea Guerra
PRODUTTORE: Enzo Gallo
PRODUZIONE: Angelika Film Production s.r.l.
CAST ARTISTICO
Stefania Rocca
Nicole Grimaudo
Paolo Briguglia
Diane Fleri
Claudio Bigagli
Stefano Dionisi
Giovanni Corrado
Gianmarco Pozzecco

MARTEDÌ 6 DICEMBRE – SALA FARINA – ORE 18.00
A seguire dibattito in sala con Veronica Brugnoli, acquisition manager della Brave Film
NOI, INSIEME ADESSO – BUS PALLADIUM
Lucas, Manu, Philippe, Jacob, e Mario si conoscono da quando sono bambini. Sono pieni di talento e di speranze per il loro futuro. Hanno la loro musica e i loro sogni di gloria.
Il loro gruppo rock, Lust, è in piena ascesa ma le loro personali aspirazioni rendono incerto il loro comune destino. L’arrivo di Laura nelle loro vite comprometterà ulteriormente questo già Fragile equilibrio.
CAST TECNICO
REGIA: Christopher Thompson
ANNO: 2010
DURATA: 100’
GENERE: Commedia
SCENEGGIATURA: Christopher Thompson e Thierry Klifa
FOTOGRAFIA: Remy Chevrin
MUSICHE: Yarol Poupaud
PRODUTTORE: Cyril Coleau, Justin et Jean Baptiste Dupont
PRODUZIONE: Canal+, Backup Films, Studio Canal, France 3 Cinema, LGM Productiones
CAST ARTISTICO
Marc-Andrè Grondin
Arthur Dupont
Abraham Belaga
Jules Pelissier
François Civil

MARTEDÌ 6 DICEMBRE – SALA FARINA – ORE 20.00
A seguire dibattito in sala con i registi Gabriella Cserháti e Fabien Lartigue
27m2

Da qualche parte tra Nord e Sud ed Est e Ovest, tre coppie vacillano, esitano, si alternano e si riprendono nella stanza 25 dell’improbabile Eldorado Hotel. Perso nelle sue teorie linguistiche è Robert Marron, il receptionist, che cerca di tradurre i loro scambi. Convinto che ognuno parli un proprio linguaggio e che lui sia l’unico in grado di comprenderli, vuole diventare un traduttore-interprete per coppie.
CAST TECNICO
REGIA: Gabriella Cserháti e Fabien Lartigue
ANNO: 2011
PAESE: Francia
DURATA: 78’
SCENEGGIATURA: Gabriella Cserháti e Fabien Lartigue
MUSICHE: Dave Maric
PRODUTTORE: Jean-Louise Gauthier e Stephane Lehembre
PRODUZIONE: Spoutnik Productions, Wallpaper Productions
CAST ARTISTICO
Rachel Huet-Bayelle
Morgan Le Rest
Marie-Aline Cresson
Quentin Pradelle
Jérémy Malaveau
Frank Messica
Yann L’Hénoret

I “Cortissimi”


Venerdì 2 dicembre – h. 22.30
Moddy Jazz Cafè – Via Nedo Nadi, 5 - Foggia


ABBI PIETÀ DI TE
di Alessandro Valori
Una donna confusa ed oppressa dai sensi di colpa si rifugia in una chiesa.
L’incontro con dei bambini le indicherà una nuova strada, una via d’uscita.

ANIME
di Guglielmo Manenti
All’interno di una periferia industriale, tra fumi oscuri, ruspe e rottami, dove il peso della storia viene azzerato. In uno strano laboratorio fatto di bizzarri congegni meccanici, appare un teatrino composto da svariati ambienti. Da qui comincia il viaggio di due nuvole colorate, due anime che attraversano vari stadi, subendo innumerevoli mutamenti.

BAOL, ALTRI MONDI POSSIBILI
di Domenico Dell’Anno

«Non si può spiegare il Baol, e soprattutto non si può spiegare perché non si può spiegare». (S. Benni)
BERLIN
di J. Enrique Sánchez
Bene, sono in un bar e una ragazza si avvicina, mi dà due baci e dice: «Va’ al diavolo Marcos, cosa ci fai qui? Non ti vedo da Berlino». E il mio nome naturalmente non è Marcos e non sono mai stato a Berlino.

DESPEJADO
di Jotony
Poche nuvole nel cielo. Qualcosa che brilla in lontananza.

DUE PICCIONI CON UNA FAVOLA
di Giorgia Palazzo
In un piccolo paese della Puglia due ragazzi omosessuali, Piero e Giuseppe, vivono la loro storia d’amore tra le critiche della gente. Un giorno, Piero e Giuseppe, stanchi di nascondersi, si mostrano in pubblico, e Piero viene messo alle strette dallo zio, che chiede spiegazioni in merito ad atteggiamenti poco consoni a cui ha dovuto assistere. Il ragazzo, inizialmente, cerca di non mettere carne al fuoco, e di smorzare i toni, tergiversando. Ma alla fine si vede costretto a mettere a nudo i suoi pensieri.

DANGERLINE
di Enrico Masi

Un film lirico sulla condizione della donna oggi.
Natalie Shafrir non è andata all’università, è stata in guerra due anni, con il servizio militare obbligatorio che vige in Israele. Questa è una storia del presente, che tanto spesso ci dimentichiamo, o non conosciamo perché il benessere è troppo alto per pensarci.
Natalie di notte ha raccontato la sua emozione, che abbiamo trascritto il giorno seguente, e questo è il testo del film. Le immagini sono realizzate nelle paludi del Delta del Po.

HAPPY BIRTHDAY IN NAPLES
di Salvatore Orlando
Marco gioca a pallone,ad un tratto arriva lo zio e gli consegna il regalo per il compleanno…

IL TRUCCO
di Riccardo Banfi
Un trucco per fermare il tempo… prima di andare a scuola.

MALAFEMMENA
di Nunzia Esposito
Una donna passeggia gioiosamente per le strade di Napoli; guarda le vetrine dei negozi; si gode dil panorama. Al termine della sua passeggiata, la donna svolta in un vicolo poco frequentato, le si para davanti un uomo, che la conduce con sé.
Un flashback mostra i due giovani sulla terrazza del Castel dell’Ovo: chiacchierano, lui le regala un libro.
Nel presente li ritroviamo in una stanza sporca, un luogo abbandonato, stipato di libri.
L’uomo è alterato: sta urlando contro la donna, mortificata.
Dopo un po’ lui si placa, le tende la mano per accarezzarla.
Ma si trasformerà in un gesto di violenza.

MAD WORLD
Di Mauro Zingarelli
Marco de Magistris è un uomo distrutto dalla perdita dei suoi cari. Ma non è un uomo che si arrende.
Dicono che non si possa cambiare il passato… forse si sbagliano.

MASCHERE
di Silvia Stingi
Nella vita di tutti i giorni ci troviamo spesso ad indossare maschere di bruttezza: la protagonista deciderà di scappare e togliersela.

VENTIPERCENTO
di Marco Adabbo
La detenzione carceraria è la pena che il colpevole deve scontare o il percorso verso la sua rieducazione?
Ventipercento nasce da un dato statistico: soltanto il 20% dei condannati a cui sono concesse le misure alternative alla detenzione torna a recidere; mentre ben il 70% dei condannati che scontano la pena detentiva in carcere torna a recidere.

VODKA TONIC
di Ivano Fachin
Il mio cancro sei tu. Il mio cancro è un televisore da 60 pollici. Il mio cancro è un numero. Il mio cancro è un conto in banca o un’offerta speciale. Essere cattivi non fa differenza.

ZONA ALFA
di Enzo Saponara
2050. In una zona contaminata e priva di vita, un visitatore trova un messaggio dal passato, monito per il futuro della specie umana



La rete dei Festival della provincia di Foggia


“La mente al cinema”


Si sono svolte il 17, il 19 e il 21 settembre scorsi a Manfredonia, con inizio alle ore 18.00, presso l’auditorium di Palazzo Celestini, le proiezioni in concorso della sezione “La mente al cinema”, ultima tappa degli eventi collaterali della scorsa edizione del Festival del Cinema Indipendente di Foggia, prima di entrare nel vivo dell’XI edizione in programma a dicembre.
Il progetto – dedicato alle opere filmiche sul disagio mentale, per contrastare lo stigma sociale e il pregiudizio – è il risultato di una collaborazione triennale fra il Festival, la Cattedra di Psichiatria di Foggia e l’associazione “Stigmamente, Arte, Media e Psichiatria sullo Stigma e la Diversità”.
La tre-giorni di proiezione è stata articolata in tre categorie: sabato 17 settembre, con “Mind”, che ha previsto la proiezione di opere, a vario titolo, dedicate al rapporto tra cinema e psiche (Paquita y todo le demàs di David Moncasi; Hertz di Giovanni Sinopoli; Dietro le cose di Antonello Novellino; Metabar di Giorgio Laveri. Proiezione fuori concorso: Scivoli per la mente di Luigi Starace, realizzato da Stigmamente, Arte Media e Psichiatrica con il patrocinio dell’A.Re.S. Puglia); lunedì 19 settembre è stata la volta di "Dark Side", categoria dedicata al lato oscuro dell'uomo, lontano da ogni banalizzazione sulla salute mentale (Intercambio di Antonello Novellino, I bambini hanno gli occhi di Antonio De Palo, Terrible Truth di Angelo e Ciuseppe Capasso, Alter di Francesco Guasconi. Proiezione fuori concorso de “L’isola analogica” di Francesco G. Raganato, documentarista e giurato della sezione Humanites). La rassegna si è conclusai mercoledì 21 settembre con “Humanity”, per affrontare il tema dell’umanizzazione della medicina e del rapporto medico-paziente (Oliver di Andrea Martelli, Sofia di Carlo Sironi, Crooked Beauty di Ken Paul Rosental. Proiezione fuori concorso: Lilli di Filippo Ticozzi, filmaker e giurato della sezione Humanities).
Tra le partnership che sostengono l’iniziativa: Comune di Manfredonia, SIPS- Società Italiana di Psichiatria Sociale; Cinemadonia.it - Parlare di cinema e cultura a Manfredonia, l’Ordine dei Medici Provinciale di Foggia e il Liceo Lanza di Foggia.
Responsabile organizzativo della sezione “La mente al Cinema”, Luigi Starace, Direttore Stigmamente.it, Arte e Psichiatria sullo Stigma e la Diversità.


XI Edizione del Festival del Cinema Indipendente, molti eventi legati al territorio e grande partecipazione delle scuole
Grande attenzione al territorio e alle scuole per questa XI edizione del Festival del Cinema Indipendente, organizzata dalla Provincia di Foggia, in programma dal 2 all’8 dicembre.
Sarà proprio un evento dedicato agli studenti, infatti, a dare il via alle proiezioni, la mattina di venerdì 2 dicembre, a Laltrocinema, con la presentazione di “Pasta nera”, film-documentario di Alessandro Piva, che all’ultima Mostra del Cinema di Venezia è stato insignito della menzione speciale del Premio Fedic – Federazione Italiana dei Cineclub.
Il rapporto tra Sud e Nord Italia, nel racconto del secondo dopoguerra, tra il 1945 e il 1952, riferisce del viaggio di oltre 70mila bambini del Mezzogiorno, dilaniato e impoverito dal conflitto, che furono ospitati temporaneamente da famiglie del Centro-Nord.
Un esempio di solidarietà e di spirito unitario restituito attraverso le testimonianze dirette dei protagonisti, alcuni dei quali di San Severo. Le interviste compiute dal regista si alternano con rare immagini di repertorio dell’archivio dell’Istituto Luce e degli archivi privati di Napoli e Roma.
Il regista interverrà anche alla seconda proiezione, aperta al pubblico, che si terrà – sempre venerdì 2 dicembre – alle ore 18.00 presso la Sala del Tribunale di Palazzo Dogana.
Ma l’interesse verso le produzioni locali prosegue nell’ambito della Festa del Cinema, la due-giorni di eventi, dibattiti, proiezioni che chiuderà la kermesse, il 7 e l’8 dicembre, al Quartiere Fieristico di Foggia. Spazio al “Cinema di Capitanata”, sezione non competitiva riservata ai lavori degli autori locali, oppure a produzioni girate in provincia di Foggia. Otto le opere che verranno presentate: “Il segreto del boss” di Pasquale Iannuzzi; “L’altra metà” di Michele Valenzano; “George – un uomo alla mano” di Guido Di Paolo; “Astratto e concreto” di Umberto Mentana; “Un mucchio d’ossa per Tata Vittorio (Briganti tra i Monti Dauni)” di Benvenuto Baldassarro; “Per tre soldi” di Michela Casiere; “Gli angeli con la divisa”di Luca Pernice; “La memoria perduta, la memoria ritrovata (Indagini e scavi nell’ipogeo della Cattedrale)” di Sergio Grillo e Francisco Cabanzo.
«Il nostro territorio si conferma molto vivace dal punto di vista delle produzioni cinematografiche, anche perché le suggestioni e la varietà dei set naturali sono davvero notevoli – ha precisato il Vicepresidente e assessore alle Politiche Culturali e al Turismo della Provincia di Foggia Billa Consiglio -. Il cineturismo è ormai uno dei veicoli promozionali più efficaci per promuovere un territorio».
Con queste finalità, si rivolge proprio ai giovani autori il convegno “Come girare un film e attingere a fonti di finanziamento”, organizzato in collaborazione con l’Apulia Film Commmission. All’evento, che si terrà mercoledì 7 dicembre alle 18.00, sempre nell’ambito della Festa del Cinema, al Quartiere Fieristico,interverranno il Direttore dell’Apulia Film Commission Silvio Maselli e il consigliere e giornalista Enrico Ciccarelli. Tra gli ospiti, Sabrina Digregorio, originaria di Cerignola, autrice del docu-film “Finding Joseph Tusiani – The poet f two lands” e Carlo Fenizi, giovane filmaker foggiano, che parlerà del suo ultimo film “Effetto paradosso”, girato in Capitanata”. Interverrà anche Alessia Massa, Internation Relation ÉCU – The European Independent Film Festival.
Il territorio sarà protagonista ancora nella “Rete dei gemellaggi”, con la presentazione dei cortometraggi vincitori ai Festival di Capitanata specializzati nella promozione e nella valorizzazione dei mini-film: Bovino Independent Short Film Festival, Corto e Cultura di Manfredonia, Officinema di Rocchetta Sant’Antonio e Gargano Film Fest di San Giovanni Rotondo.
Grande attesa anche per la proiezione del cortometraggio “La decima onda” di Francesco Colangelo, interamente girato a Vieste, con il contributo dell’Apulia Film Commission.



Un po' di storia: i vincitori della 10° edizione del Festival
del Cinema Indipendente di Foggia



La decima edizione, che ha registrato una media di oltre 150 spettatori nelle sale che hanno ospitato i film in concorso e 3000 presenze al concerto di Max Gazzè che ha chiuso la due giorni del pre-festival, ha visto premiati nelle varie categorie:
Premio Migliore Film
Et in Terra Pax di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini
Motivazione: Per aver colto, senza peli sulla lingua, la brutalità congiunta all’umanità di un mondo depresso che è stato rappresentato con abilità registica.

Premio Migliore Sceneggiatura
Velma di Piero Tomaselli co-sceneggiato con Manuel Buttus e Giorgio Monte
Motivazione: Per la sottigliezza e la delicatezza con cui è stato colto un rapporto di amore puro già in sede di sceneggiatura.

Premio Migliore Interpretazione
Lucia Vasini per il suo ruolo di Antonia nel film La Piccola A di Salvatore D’Alia e Giuliano Ricci
Motivazione: Per aver interpretato, con finezza di accenti, la condizione depressiva non solo personale, ma anche di un ambiente, con grande sincerità.

Premio della Critica (ex-aequo)
18 Anni Dopo di Edoardo Leo
Le Quattro Volte di Michelangelo Frammartino

Menzione Speciale Categoria Cortissimi
Albanito di Adarco Mabbo,

Premio Migliore Opera Categoria Cortissimi
Telemaco di Jorge M. Rodrigo

Premio alla Carriera
Gabriella Cristiani
Motivazione: per gli straordinari meriti artistici acquisiti nel corso della sua attività professionale e per aver conservato un saldo legame con la sua terra d’origine.

Premio Concorso Fotografico "Cine-ma scatti"
Monica Carbosiero.





REGOLAMENTO
XI EDIZIONE

1. Scopi

Il Festival del Cinema Indipendente si propone di valorizzare e promuovere la conoscenza, la fruizione, la diffusione del cinema italiano ed europeo di qualità, che non trova adeguati sbocchi nella distribuzione.
Il Festival favorisce anche la diffusione delle nuove tecnologie di produzione del cinema, e in particolare delle tecnologie digitali, nonché la diffusione e la conoscenza del cinema dei Paesi aderenti all’Unione Europea.
Il Festival promuove la crescita della cultura cinematografica in Puglia e nel Mezzogiorno. A tal fine organizza convegni e seminari di studio, iniziative editoriali per la maggior diffusione dei valori artistici e culturali connessi al cinema di qualità e ai suoi autori e sostiene iniziative rivolte alla formazione degli studenti e dei giovani che desiderano avviarsi alle professioni dello spettacolo.

2.Organizzazione
Il Festival del Cinema Indipendente è promosso dalla Provincia di Foggia con il contributo dell’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia.
3.Data e durata
L’undicesima edizione del Festival del Cinema Indipendente si svolgerà a Foggia dal 19 novembre al 27 novembre, presso il Teatro del Fuoco, Palazzo Dogana, storica sede della Provincia di Foggia, nelle sale cinematografiche e in altri luoghi pubblici.
Eventuali variazioni di data saranno comunicate sul sito ufficiale del Festival all’indirizzo web: http://www.festivaldelcinemaindipendente.it
La determinazione del calendario definitivo è demandata all’Organizzazione.
Alcune sezioni del concorso possono svolgersi in sedi decentrate ed in tempi diversi rispetto a quelli relativi alla rassegna cinematografica, ad insindacabile giudizio dell’Organizzazione che provvederà, comunque, a darne tempestiva comunicazione agli interessati e a pubblicare sul sito web del Festival date e località di proiezione di tutte le opere in concorso e non.
4. Sezioni
Il Festival è articolato in due sezioni ufficiali:
Sezioni ufficiali:
a) “Lungometraggi”
b) “Cortissimi”
a) Sezione “Lungometraggi”Alla sezione “Lungometraggi” concorrono opere prime di fiction (non documentari) indipendenti di autori italiani ed autori europei in lingua italiana o lingua originale con sottotitoli in italiano
Sono accettati film girati in pellicola 35 mm e in digitale, preferibilmente su supporto dvd.
La partecipazione ha luogo mediante invito della Direzione Artistica del Festival.
In ogni caso, gli autori interessati alla partecipazione possono candidarsi all’invito, secondo le modalità e le scadenze indicate agli articoli 5 e 6.
b) Sezione “Cortissimi”
La sezione “Cortissimi” è riservata ad opere originali di fiction realizzate preferibilmente in formato dvd di durata non superiore ai 5 minuti.
5.Iscrizioni
L’iscrizione è gratuita
Non saranno ammesse opere candidate e/o iscritte alle precedenti edizioni del “Festival del Cinema Indipendente di Foggia”.
I lavori devono essere stati realizzati in data non anteriore all’1/1/2009.
Le spese di spedizione sono a carico del partecipante.
Il materiale inviato non sarà restituito.
La Direzione Artistica seleziona le opere pervenute stabilendo, a proprio insindacabile giudizio, quali ammettere al Festival, in concorso o in eventuali sezioni non competitive e si riserva la possibilità di proiettare le opere selezionate sia in altre località e/o sale, durante la rassegna, sia in altre manifestazioni collegate al Festival.
Per ciascuna sezione l’autore dovrà compilare l’entry form, scaricabile dal sito ufficiale del Festival all’indirizzo web: http://www.festivaldelcinemaindipendente.it.
Unitamente all’espressa accettazione delle norme del presente regolamento, pena esclusione, le richieste di iscrizione al Festival devono essere accompagnate da una scheda tecnica e artistica (in formato cartaceo e in digitale su cd rom) contenente:
- titolo e durata dell’opera;
- sinossi (max 5 righe);
- biofilmografia del regista;
- eventuali premi e segnalazioni in altri festival;
- fotografie di scena e una fotografia della locandina del film in formato digitale, .JPG o .GIF – 300 DPI – per le quali si autorizza la pubblicazione gratuita – da inserire sul sito internet del Festival o in un’eventuale pubblicazione da mettere a disposizione della stampa.
L’Organizzazione provvederà a comunicare agli autori delle opere ammesse la data di proiezione del proprio film.
6. Scadenza
Le richieste di partecipazione dovranno pervenire
entro il 5 ottobre2011.
7. Spedizioni
Le opere dovranno essere consegnate o fatte recapitare entro i termini di scadenza a: Segreteria Festival del Cinema Indipendente – c/o Provincia di Foggia – piazza XX Settembre, 20 – 71121 Foggia.
Si richiede ai partecipanti di inviare cinque copie in dvd per ciascuna opera presentata, ad eccezione dei cortissimi per i quali si richiedono soltanto due copie, al fine di garantire la massima qualità delle copie che, per ragioni organizzative, potrebbero essere date in visione alla giuria o alla stampa. Ove disponibile, si richiede l’invio di una copia del trailer (soltanto per i lungometraggi).
8. Proiezione dei film
La Direzione Artistica si riserva la possibilità di presentare i lavori in concorso nella sezione “Cortissimi”, a proprio insindacabile giudizio, presso emittenti televisive locali.

9. Promozione

Al fine di promuovere la manifestazione, i detentori dei diritti delle opere selezionate, partecipando al Festival, autorizzano l’inserimento gratuito di trailer e/o brevi sequenze dell’opera, in telegiornali e rubriche televisive.

10. Premi

Al fine di garantire il conseguimento degli scopi istituzionali, il Festival offre agli autori partecipanti, con le modalità indicate di seguito, i seguenti premi:
Sezione lungometraggi
1) Premio al miglior film
2) Premio al miglior interprete
3) Premio alla migliore sceneggiatura
5) Premio della critica
Sezione “Cortissimi”1)Premio al miglior “Cortissimo”
11. Giurie
La giuria degli esperti – composta da un numero dispari di personalità del mondo del cinema e della cultura, e nominate su proposta della Direzione Artistica – valuterà i lavori in concorso nella sezione “Lungometraggi”
La decisione della Giuria degli esperti è insindacabile. È consentita l’attribuzione di premi ex aequo e di menzioni speciali, debitamente motivate.
Il premio della critica viene attribuito da esperti individuati dalla Direzione Artistica.
I premi per la sezione “Cortissimi” verranno assegnati alle opere che avranno ottenuto i maggiori consensi da parte del pubblico, in misura di un terzo rispetto alla giuria di esperti presenti alla proiezione, attraverso sistemi di rilevazione che verranno stabiliti e resi noti dall’Organizzazione.
12. Accettazione regolamento e norme generali
Le richieste di ammissione al Festival implicano l’accettazione incondizionata del presente regolamento.
L’Organizzazione e la Direzione Artistica del Festival possono prendere decisioni relative a questioni non previste dal presente regolamento e derogare al regolamento stesso in casi ben determinati e motivati.
Il regolamento del concorso è disponibile presso la Segreteria del Festival e sul sito ufficiale del Festival all’indirizzo web: http://www.festivaldelcinemaindipendente.it
Per eventuali chiarimenti e comunicazioni è possibile contattare la segreteria del Festival telefonicamente ai numeri 0881.791.460-209 o con posta elettronica cinefestival@provincia.foggia.it

Appendice 1
Anche quest’anno il “Festival del Cinema Indipendente” verrà accompagnato dalla “Festa del Cinema”, che si svolgerà presso il Quartiere fieristico di Foggia. All’interno dell’area espositiva verrà realizzata una sala di proiezione di circa 150 posti dedicata alle produzioni realizzate in provincia di Foggia.
Tutti gli autori, che non scelgono di iscriversi nelle categorie ufficiali e che vorranno partecipare alla sezione non competitiva dedicata al “Cinema di Capitanata”, dovranno far pervenire la propria adesione con una scheda dell’opera (fiction o documentari dedicati alla Capitanata) da proiettare e due copie del dvd all’indirizzo: Festival del Cinema Indipendente – c/o Provincia di Foggia – piazza XX Settembre, 20 – 71121 Foggia. La scheda dovrà avere in evidenza la dizione “SEZIONE CINEMA DI CAPITANATA”. Verranno accettati cortometraggi, mediometraggi e lungometraggi solo in supporto Dvd.

Provincia di Capitanta
Editore Provincia di Foggia
Direttore Responsabile Micky De Finis
Coordinatore di redazione: Anna Laura D'Alessio
Iscrizione al tribunale di Foggia n. 10/1993
Distribuzione digitale
Numero chiuso in redazione a novembre 2011, a cura di Enzo Pizzolo